"L'io plurale: 6 conversazioni sul presente"

Da qualche parte si dice che ormai siamo entrati nella fase della
modernità gassosa, dato il carattere effimero che caratterizza la nostra società
e l'entrata del virtuale nelle nostre vite. Tuttavia, la metafora della
liquidità espressa da Zygmunt Bauman(1925-2017),
uno dei più grandi intellettuali della nostra contemporaneità, rimane la
descrizione più calzante per raffigurare il XXI secolo. Secondo Bauman nella
società contemporanea si è attuato un processo di liquefazione non soltanto
delle relazioni tra gli individui, ma che interessa anche il lavoro, la
comunità, lo stesso individuo, le strutture sociali, insomma qualsiasi campo
della nostra esistenza. La liquefazione ha reso la società individualizzata,
privatizzata, incerta,
flessibile, vulnerabile,
governata dal narcisismo e dal consumismo.
Ha minato le basi della modernità, privandoci di ogni punto di riferimento.
Tutto è incerto, tutto è flessibile, tutto si dissolve.
Le 6
conversazioni sul presente, ideate, curate e
condotte da Felice Oteri,vogliono esprimere il
proprio tempo attraverso la mediazione concettuale e si propongono come una
sorta di "guida critica" capace di suscitare ulteriormente il
dibattito sui temi dell'identità, dell'alterità e del riconoscimento e dei modi
del mondo.
L'io plurale è l'io contemporaneo, un io ulteriore che, senza
smarrire la coscienza dinamica di sé, sappia riconoscere la rilevanza
dell'ineludibile e coessenziale comunicazione vitale con l'altro.
L'io plurale, contemporaneo, ulteriore è una figura che non sa e non vuole immaginarsi al di fuori del flusso di interdipendenza relazionale che vivifica e tenta di conferire un senso alla vita individuale e plurale, che, superando i falsi miti e riti dell'ottimismo consumistico e reificante, cerca nuovi sentieri per affrontare, nei frammenti dell'esistenza, l'enigmatica "finitezza" della fragilità umana: una sfida ulteriore della complessità e della vita quotidiana che si può fronteggiare soltanto individualmente insieme agli altri.
Non
possiamo mostrare disinteresse di fronte alle grandi sfide e alle grandi
trasformazioni che interessano la nostra società. Perché le cose stanno
cambiando davvero e la nostra indifferenza, presunzione o ignoranza possono
essere un rischio fatale. Per noi e per le generazioni future.
Per questi motivi, COGNITIO promuove "L'io plurale: sei conversazioni sul presente", un ciclo di incontri presso gli istituti superiori della città di
Milazzo e con l'intera Comunità, per interpretare il presente e le sue
prospettive di trasformazione. Sei
dialoghi per ritrovare la fiducia nel domani. Un momento di riflessione
insieme a ospiti d'eccezione e massimi esponenti sui vari temi trattati (la conoscenza, la comprensione, la musica e la poesia, l'Informazione, l'impresa,
l'economia, il bene comune, la famiglia, gli adolescenti), ma anche un
momento di condivisione, interazione e ricerca, dove i giovani e la cittadinanza,
con le loro istanze ed esperienze, potranno interrogare gli ospiti sulle direzioni
migliori per il proprio futuro.
La partecipazione alle "conversazioni" , grazie al prezioso sostegno dei nostri Sponsor, è completamente gratuita (fino ad esaurimento posti).
A inaugurare il ciclo il 6 giugno 2019 ci sarà un incontro con gli studenti, presso l'aula magna del polo liceale "Impallomeni" di Milazzo dedicato al tema della Conoscenza, con la Prof.ssa Rosa Angela Fabio dell'Università degli studi di Messina.
La Conoscenza è la consapevolezza e la comprensione di fatti, verità o informazioni ottenute attraverso l'esperienza o l'apprendimento, ovvero tramite l'introspezione. Avere consapevolezza della realtà in mutamento significa sviluppare il pensiero critico, richiede uno sforzo conoscitivo tanto importante quanto necessario, per misurarsi con il presente e non esserne dominati, per guidare in maniera consapevole le proprie scelte personali e la nostra convivenza di comunità.
La conoscenza è in questo senso educazione alla libertà e alla responsabilità. L'elaborazione dell'informazione e della conoscenza è una risorsa chiave per abitare la realtà e darsi una chance di cambiarla. La sovrabbondanza informativa offerta dal web e l'avanzamento tecnologico sembrano dotarci di strumenti inediti per conoscere, interagire e partecipare alla realtà in cui siamo immersi. Eppure, la capacità di maturare una visione generale dei problemi della nostra società rischia di cadere vittima degli specialismi, mentre l'elaborazione di una visione critica della realtà rischia di venire sacrificata.
